
Monumentale e maestosa, la Rocca d’Anfo si erge a picco sul lago d’Idro in una posizione strategica tra la riva e le montagne circostanti. Un luogo non casuale, che ci tramanda un passato glorioso: la Rocca d’Anfo venne infatti costruita sull’allora confine tra la Repubblica di Venezia e il Principato vescovile di Trento come punto di salvaguardia dello Stato, in un contesto naturale ancora oggi tra i più eccezionali del Nord Italia.
Dopo aver assolto nei secoli a diverse funzioni ed essere poi caduta in disuso, dal 2005 è stato avviato il programma di recupero che ha condotto alla parziale riapertura al pubblico. Uno straordinario sforzo sinergico tra enti e amministrazioni che ci dà oggi la possibilità di avventurarci in questa incredibile trincea, compiendo un viaggio a ritroso nel tempo lungo oltre cinque secoli.
I tour della Rocca d’Anfo sono organizzati nel periodo primavera – estate. Il pubblico può scegliere tra due itinerari, uno completo della durata di circa 4 ore e uno breve, di circa 2 ore e mezza. Si consigliano abbigliamento da montagna, torcia e acqua.

Tra storia e natura
L’edificazione della Rocca d’Anfo risale al XV. Realizzata per scopi difensivi, è stata nel tempo rimaneggiata più volte. Dopo la nascita del Regno d’Italia terminò la sua funzione difensiva e venne adattata a diversi usi, da caserma per l’addestramento di militari a polveriera sino a luogo di detenzione. La totale dismissione è datata 1975.
La rocca si staglia in tutta la sua sorprendente magnificenza su una superficie di ben 50 ettari che vanno dalle acque del lago sino all’osservatorio. Durante le visite guidate si è condotti attraverso sotterranei e antiche gallerie alla scoperta di mura, batterie, torri, caserme, per rivivere la storia della fortificazione tra racconti emozionante e colpi d’occhio indimenticabili.
Il percorso offre l’occasione di assaporare il mix di stili e influenze che segnarono la storia di questo luogo, dall’area veneziana sino agli alloggi della parte napoleonica. Di particolare rilevanza le scale che conducono verso la suggestiva zona panoramica del Belvedere, da cui si ammira un panorama mozzafiato. Completa l’escursione l’interessantissimo museo allestito dai volontari.
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