
Sulle aristocratiche sponde del lago di Garda, precisamente a Salò (Brescia), sorge Villa Simonini, un edificio in stile Liberty ricco di fascino.
Risalente al 1905, Villa Simonini nasce come residenza di ricchi commercianti che avevano accumulato grandi fortune in sud America.
Successivamente, più precisamente nel 1909, fu ampliato con l’aggiunta del corpo laterale che ospita tutt’oggi il magnifico salone (è proprio il caso di dirlo!), uno degli ambienti che più lo caratterizza.

A decorare lo splendido salottino fu chiamato Angelo Landi, autore dell’importante affresco della cupola del Santuario di Pompei, mentre Cesare Bertolotti realizzò l’allegoria profana in stile floreale “Fregio allegorico con donne e fanciulli”.

Durante la Repubblica di Salò (1943-1945) Villa Simonini ospitò il Ministero degli Esteri, condizionato dall’atmosfera ricca di intrighi e complotti che si respirava in quel periodo, per poi diventare negli anni Sessanta un raffinato albergo: il Romantik Hotel Laurin.
A distanza di anni Villa Simonini continua ad affascinare i turisti che lo scelgono come meta prediletta per le loro vacanze sul lago di Garda, incantati dai suoi affreschi, dalle ampie volute in ferro battuto e dai ricercati lavori di ebanisteria.

Villa Simonini è stata anche scelta da Linea Calì come location per ambientare diverse campagne pubblicitarie. Arcadia, Arte, Barocco, Epoca, Jardin, Soleil, Tiffany, e ovviamente Libery, sono solo alcune delle collezioni immortalate in questo luogo di grande classe.







